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Consumi “fantasma”: a Bitonto (BA) condannata Enel

20 settembre 2012 – Fatture per “consumi fantasma” e anni di richieste illecite, sempre più insistenti. Si è conclusa con un sospiro di sollievo per un associato di Bitonto (BA) la controversia iniziata anni fa con Enel e risolta grazie all’intervento di Confconsumatori. Nel 2006, l’associato aveva comunicato a Enel, per iscritto e tempestivamente, il proprio recesso contrattuale, a seguito del trasferimento in altra abitazione, dove aveva stipulato un altro contratto con un diverso fornitore. Nonostante questo, Enel aveva ha dato ugualmente esecuzione al contratto, benché nell’abitazione non vi fosse più nessuno, continuando a prelevare illecitamente dal conto corrente postale dell’attore, somme non dovute e relative alla fornitura di gas mai realmente erogato.

«A ciò – commenta l’avvocato Alessandra Taccogna, che ha difeso il consumatore in giudizio – si deve aggiungere che, per anni, la Società ha continuato ad inviare fatture all’utente sventurato, pretendendo somme per un servizio praticamente inesistente e vessando di continuo lo stesso, senza riscontrare mai le sue lettere e richieste, anche verbali, di chiarimento, considerata l’impossibilità di prendere la linea».

Il caso costituisce l’ennesima testimonianza del reiterarsi delle condotte sleali e scorrette da parte di tali Enti a danno dei cittadini ed utenti. Per questo il comportamento di Enel è stato sanzionato dal Giudice di Pace di Bitonto che, oltre a condannare la Società convenuta al pagamento della somma complessiva di € 1.175,54, più gli interessi legali, a titolo di restituzione dell’indebito e rimborso contrattuale, l’ha condannata anche all’integrale pagamento delle spese legali, secondo il criterio della soccombenza.


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