{"id":1257,"date":"2011-10-05T15:42:44","date_gmt":"2011-10-05T15:42:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=1257"},"modified":"2011-10-05T15:43:33","modified_gmt":"2011-10-05T15:43:33","slug":"1257","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=1257","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h3><strong>La mobilit\u00e0 per tutti nella citta\u2019 di domani <\/strong><strong><\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1259\" title=\"convegno 2\" src=\"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/wp-content\/uploads\/convegno-2-180x130.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"130\" \/>\u00a0\u201cLa mobilit\u00e0 per tutti nella citt\u00e0 di domani \u201c questo il titolo del documento presentato da ACI e Legambiente a Roma nella sede dell\u2019ACI a conclusione della settimana europea dedicata alla mobilit\u00e0 sostenibile; si tratta di 13 proposte di ACI e Legambiente per la mobilit\u00e0 sostenibile. Il documento \u00e8 stato discusso con i principali organismi di rappresentanza dei cittadini e delle categorie imprenditoriali e commerciali: da Confcommercio a Asstra; da Unrae a ANCE; da CGIL a INU e ISFORT, fino alle associazioni per i diritti dei pedoni e dei ciclisti.\u00a0 \u00a0<em>\u201cStiamo perdendo di vista la mobilit\u00e0 per tutti, sicura e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Pesa il flop delle politiche finora adottate dai sindaci. La gestione dell\u2019attuale sistema di mobilit\u00e0 urbana \u00e8 da azzerare: serve un coordinamento nazionale della mobilit\u00e0 che stabilisca provvedimenti omogenei e vincolanti per i Comuni\u201d<\/em>. Lo affermano il <strong>presidente dell\u2019ACI, Enrico Gelpi, <\/strong>e<strong> il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza<\/strong>. In una inedita alleanza contro il luogo comune che vuole le due organizzazioni su fronti contrapposti, ACI e Legambiente esprimono un giudizio severo sulle misure adottate dai primi cittadini per rendere pi\u00f9 efficiente il sistema dei trasporti e per offrire servizi migliori di mobilit\u00e0 sul territorio.<!--more--><\/p>\n<p>Tra i Comuni c\u2019\u00e8 chi ha puntato sulle <strong>targhe<\/strong> <strong>alterne<\/strong> (Napoli e Palermo), sul <strong>blocco dei veicoli<\/strong> Euro0 ed Euro1 (Torino e Roma), sullo <strong>stop straordinario della circolazione <\/strong>(come Udine, Trento o Pordenone), sulle <strong>domeniche<\/strong> <strong>a piedi <\/strong>e sui <strong>gioved\u00ec senz\u2019auto<\/strong> (i Comuni dell\u2019Emilia Romagna); chi ha fermato i <strong>vecchi<\/strong> <strong>furgoni<\/strong> commerciali (Milano) e chi ha dichiarato guerra ai <strong>bus pi\u00f9 inquinanti<\/strong> (Firenze), chi ha ridotto la <strong>velocit\u00e0 a 30 all\u2019ora<\/strong> (Saronno) e chi ha offerto<strong> sconti sui mezzi pubblici<\/strong> (Vicenza).<\/p>\n<p>Secondo ACI e Legambiente \u00e8 ormai impossibile continuare con una serie disorganizzata di provvedimenti .. Con una figura per il <strong>coordinamento nazionale<\/strong> sarebbe diverso. A proposito di livelli di smog nelle aree urbane, fanno notare come questi rispondano <strong>pi\u00f9 alle variazioni meteorologiche<\/strong> <strong>che alle strategie amministrative<\/strong>. Quest\u2019anno le concentrazioni di <strong>Pm10<\/strong> si sono impennate dopo un lungo periodo di diminuzione. A <strong>Torino<\/strong>, dal primo gennaio a oggi, le polveri sottili hanno gi\u00e0 superato i limiti di legge per 82 giorni (il massimo consentito \u00e8 35), mentre nello stesso periodo del 2010 gli sforamenti erano stati 62. A <strong>Milano<\/strong> siamo a quota 70 (20 in pi\u00f9 dell\u2019anno scorso), a <strong>Roma<\/strong> a 37 (contro i 28 di un anno fa). Adesso le condizioni meteo favoriscono il ristagno delle sostanze nocive, prima vento e pioggia ripulivano le citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0\u201cNella realizzazione del documento ACI e Legambiente hanno lavorato insieme con responsabilit\u00e0 \u2013 dicono ancora i presidenti delle due organizzazioni \u2013 e continueranno a impegnarsi in un<strong> percorso di integrazione<\/strong> delle rispettive istanze e di sintesi politiche in favore della mobilit\u00e0 per tutti, dove non trovano posto n\u00e9 demonizzazioni dell\u2019uso dell\u2019automobile n\u00e9 insensibilit\u00e0 verso l\u2019ambiente\u201d.\u00a0 ACI e Legambiente sollecitano l\u2019emanazione di una <strong>legge quadro<\/strong> che permetta di attuare un piano della mobilit\u00e0 di medio e lungo periodo che consenta finalmente un\u2019efficace <em>governance <\/em>della mobilit\u00e0 urbana, superando la modalit\u00e0 dell\u2019intervento d\u2019emergenza. A questo scopo la norma quadro pensata da ACI e Legambiente dovrebbe prevedere una <strong>Valutazione di Impatto sulla Mobilit\u00e0, <\/strong>una sorta di procedura<strong> <\/strong>preliminare a qualsiasi intervento urbanistico-territoriale che valuti l\u2019opportunit\u00e0 della realizzazione sulla base dell\u2019accesso ai servizi di mobilit\u00e0. La norma quadro dovrebbe altres\u00ec stabilire <strong>criteri uniformi<\/strong> che guidino gli amministratori nella scelta dei provvedimenti da adottare per limitare il traffico. Non solo individuando le tipologie di veicoli in base alle dotazioni tecnologiche, ma anche alternative di trasporto, una <strong>segnaletica ad hoc<\/strong> per le limitazioni, e una <strong>metodologia di valutazione ex-post <\/strong>dei provvedimenti che misuri i risultati e permetta di comunicarli ai cittadini.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 negli investimenti per la mobilit\u00e0, secondo ACI e Legambiente, dovrebbe essere data alla flotta del <strong>trasporto pubblico locale<\/strong>, perch\u00e9 diventi meno inquinante e pi\u00f9 adeguata all\u2019estensione del centro urbano e al numero di abitanti. In questo modo verrebbe prima potenziata l\u2019accessibilit\u00e0 ai centri urbani e poi si potrebbe eventualmente valutare l\u2019introduzione nelle grandi aree del <strong>road pricing<\/strong>, definendo criteri uniformi per le politiche tariffarie. \u00a0<\/p>\n<p>Nella ricetta di ACI e Legambiente per la mobilit\u00e0 sostenibile ci sono lo sviluppo di<strong> parcheggi di scambio<\/strong> e<strong> residenziali <\/strong>non su strada, l\u2019ampliamento del numero e dell\u2019estensione<strong> <\/strong>delle <strong>isole pedonali<\/strong> e delle <strong>\u201czone 30\u201d,<\/strong> nonch\u00e9 la diffusione di <strong>sistemi razionali di sosta a pagamento<\/strong>, con tariffe differenziate per zona e orario. Particolare attenzione \u00e8 riservata agli <strong>utenti deboli della strada<\/strong> (pedoni, ciclisti, disabili) per i quali si dovrebbero stanziare molte pi\u00f9 risorse per la realizzazione di isole pedonali e reti di piste ciclabili. Per fluidificare la circolazione lungo le grandi arterie, invece, si dovrebbero realizzare <strong>vie verdi <\/strong>con sosta vietata.<\/p>\n<p>Per favorire la diffusione di auto pi\u00f9 moderne, sicure e a minore impatto ambientale, soprattutto in ambito urbano, sarebbe poi necessario un piano nazionale o territoriale di <strong>incentivi<\/strong> e <strong>facilitazioni economiche <\/strong>a vantaggio delle famiglie. Solo cos\u00ec si potrebbe svecchiare il parco circolante di citt\u00e0 come <strong>Napoli<\/strong> (dove il 53% delle auto ha pi\u00f9 di 10 anni di et\u00e0), <strong>Palermo<\/strong> e <strong>Bari<\/strong> (43%), <strong>Roma<\/strong> e <strong>Torino<\/strong> (30%), <strong>Bologna<\/strong> e <strong>Milano<\/strong> (28%). <strong>Firenze<\/strong> \u00e8 l\u2019unica metropoli dove il numero delle auto con meno di due anni supera quello delle over10.<\/p>\n<p>Tra gli interventi legislativi, ACI e Legambiente suggeriscono anche la rimodulazione e la semplificazione del <strong>meccanismo del bollo auto<\/strong>, da rapportarsi non pi\u00f9 alla potenza ma alle emissioni di CO2: un \u201cbollo auto\u201d che torni \u201cbollo di circolazione\u201d, ossia una tassazione proporzionale all\u2019uso dell\u2019auto. E per costruire una <strong>vera e propria cultura della mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>, le due associazioni raccomandano di promuovere con pi\u00f9 convinzione meccanismi di incentivazione per il car-sharing (l\u2019auto in multipropriet\u00e0), il car-pooling (l&#8217;utilizzo dell&#8217;auto in almeno tre persone) e la formazione per l\u2019uso responsabile del mezzo privato in ambito urbano.<\/p>\n<p>ACI e Legambiente richiamano infine le componenti pubbliche e private della filiera della mobilit\u00e0 a non guardare al futuro concentrandosi solo sul contenimento delle emissioni inquinanti. Si rischia altrimenti di perdere di vista l\u2019altra criticit\u00e0 della mobilit\u00e0, che attanaglia soprattutto i centri urbani: il <strong>traffico<\/strong>. Se anche tutti i veicoli circolanti in citt\u00e0 fossero a impatto ambientale nullo, l\u2019aria sarebbe un po\u2019 pi\u00f9 pulita ma le strade rimarrebbero comunque congestionate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mobilit\u00e0 per tutti nella citta\u2019 di domani \u00a0\u201cLa mobilit\u00e0 per tutti nella citt\u00e0 di domani \u201c questo il titolo del documento presentato da ACI e Legambiente a Roma nella sede dell\u2019ACI a conclusione della settimana europea dedicata alla mobilit\u00e0 sostenibile; si tratta di 13 proposte di ACI e Legambiente per la mobilit\u00e0 sostenibile. 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