{"id":3104,"date":"2012-08-03T14:20:54","date_gmt":"2012-08-03T14:20:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=3104"},"modified":"2012-08-09T17:55:42","modified_gmt":"2012-08-09T17:55:42","slug":"3104","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=3104","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h3>Greenpeace: sopralluogo subacqueo in corso sulla Costa Concordia<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3105\" title=\"costa-180x130\" src=\"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/wp-content\/uploads\/costa-180x1301.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"130\" \/>03.08.12 &#8211; Greenpeace sta partecipando a un sopralluogo subacqueo sulla nave Costa Concordia &#8211; per verificare alcuni aspetti strutturali sommersi dello scafo e possibili conseguenze ambientali del disastro &#8211; a sostegno del collegio tecnico di difesa di alcuni naufraghi, difesi dagli Avvocati Leuzzi e Rienzi. L&#8217;operazione \u00e8 stata regolarmente autorizzata dall&#8217;Autorit\u00e0 Marittima e dalla Procura della Repubblica di Grosseto.<\/p>\n<p>&#8220;Questa \u00e8 una fase delicata sia per la vicenda processuale che per le prossime operazioni di recupero della nave Concordia. &#8211; spiega <strong>Alessandro Giann\u00ec<\/strong>, direttore delle Campagne di Greenpeace, presente al sopralluogo &#8211; Vogliamo dare il nostro contributo per chiarire alcuni aspetti del naufragio e aiutare le vittime nella ricerca di una verit\u00e0 complessa&#8221;.<!--more--><\/p>\n<p>Nella fase di recupero della nave \u00e8 necessaria maggior trasparenza, ricorda Greenpeace. Il progetto presentato, infatti, non \u00e8 privo di rischi ambientali che si giustificano solo con la prospettiva di scongiurare danni pi\u00f9 gravi, dovuti alla lunga permanenza in mare della nave. Con il rapporto Toxic Costa [1], pubblicato a febbraio di quest&#8217;anno, Greenpeace ha reso note alcune valutazioni sulle sostanze pericolose presenti a bordo della nave, oltre al carburante fortunatamente in gran parte rimosso senza conseguenze ambientali.<\/p>\n<p>&#8220;Il 28 giugno scorso, Greenpeace e altre associazioni hanno chiesto all&#8217;Osservatorio di monitoraggio per il recupero della nave Concordia di poter essere ascoltati. \u00c8 trascorso pi\u00f9 di un mese e non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. &#8211; commenta Giann\u00ec &#8211; Siamo di fronte allo stesso muro di gomma eretto dalle regioni Toscana e Liguria, che non hanno mantenuto la promessa di convocare un tavolo tecnico per discutere dei problemi del Santuario dei Cetacei e delle possibili soluzioni&#8221;.<\/p>\n<p>La regione Toscana e la regione Liguria avevano promesso a Greenpeace di riunire, entro lo scorso novembre, un tavolo tecnico per affrontare i numerosi problemi del Santuario dei Cetacei [2], un&#8217;Area Protetta creata per tutelare il Mar Ligure e l&#8217;Alto Tirreno, ma mai realmente rispettata. Il Santuario resta ancora &#8220;un parco di carta&#8221;: solo dopo il disastro della Costa Concordia sono state prese alcune misure per limitare i passaggi ravvicinati alle coste delle grandi navi e prevenire disastri come la dispersione in mare &#8211; avvenuta al largo dell&#8217;Isola di Gorgona, il 17 dicembre 2011 &#8211; di decine di tonnellate di sostanze tossiche. Un altro disastro, per fortuna solo sfiorato, \u00e8 stato quello del mercantile turco Mersa2 che lo scorso primo giugno si \u00e8 incagliato all&#8217;Isola d&#8217;Elba [3]. Gli enti locali non possono far finta di ignorare che nel Santuario restano troppe questioni insolute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace: sopralluogo subacqueo in corso sulla Costa Concordia 03.08.12 &#8211; Greenpeace sta partecipando a un sopralluogo subacqueo sulla nave Costa Concordia &#8211; per verificare alcuni aspetti strutturali sommersi dello scafo e possibili conseguenze ambientali del disastro &#8211; a sostegno del collegio tecnico di difesa di alcuni naufraghi, difesi dagli Avvocati Leuzzi e Rienzi. 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