{"id":5293,"date":"2013-12-09T20:30:00","date_gmt":"2013-12-09T20:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=5293"},"modified":"2013-12-09T20:31:40","modified_gmt":"2013-12-09T20:31:40","slug":"5293","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=5293","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h3>Ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d\u2019Italia per i pendo<strong>lari<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, ma non solo. Legambiente ha elaborato una selezione delle tratte ferroviarie pendolari peggiori d\u2019Italia, tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento: una triste classifica presentata oggi dall\u2019associazione ambientalista nell\u2019ambito della sua campagna <em>Pendolaria<\/em>, dedicata alla mobilit\u00e0 sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. La mobilitazione coinvolge tutte le Regioni italiane per chiedere pi\u00f9 treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori. Perch\u00e9 la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora e il futuro si fa sempre pi\u00f9 incerto. <!--more-->Anche quest\u2019anno, infatti, a fronte di tagli del servizio e aumenti del prezzo dei biglietti in diverse regioni, i disagi per i fruitori del trasporto pubblico su ferro sono su molte tratte aumentati, complici governo e amministrazioni regionali che non hanno investito in attenzione e risorse per i treni pendolari. \u201cPer quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare la situazione diventa ogni giorno pi\u00f9 difficile &#8211; dichiara il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini -. Eppure di quella che \u00e8 una vera e propria emergenza nazionale, la politica non sembra intenzionata a occuparsi. Negli ultimi anni il servizio in larga parte delle Regioni \u00e8 andato peggiorando per la riduzione delle risorse e l\u2019incertezza sul futuro, per cui i treni sono sempre pi\u00f9 affollati, spesso in ritardo e con le solite vecchie carrozze. Per chi si muove in treno ogni giorno la situazione \u00e8 spesso disperata, con le situazioni peggiori che si vivono in Campania, Veneto, Piemonte, Lazio. E\u2019 vergognoso &#8211; aggiunge Zanchini &#8211; che gli stanziamenti erogati dalle Regioni per questo servizio siano talmente risibili da non arrivare in media nemmeno allo 0,4% dei bilanci. La nostra mobilitazione a fianco dei pendolari punta a cambiare questo stato di cose, Governo e Regioni devono impegnarsi concretamente per migliorare il trasposto pubblico su ferro\u201d. Infatti &#8211; come evidenzier\u00e0 in dettaglio il rapporto sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia che Legambiente presenter\u00e0 il 17 dicembre &#8211; rispetto al 2009 le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25% e le Regioni, a cui sono state trasferite nel 2001 le competenze sui treni pendolari, non hanno investito ne in termini di risorse ne di attenzioni. Fra il 2011 e il 2013 il taglio ai servizi ferroviari e&#8217; stati pari al 21% in Abruzzo e Liguria, al 19% in Campania. Mentre il record di aumento del costo dei biglietti dal 2011 ad oggi e&#8217; stato in Piemonte con + 47%, mente e&#8217; stato del 41% in Liguria, del 25% in Abruzzo e Umbria, a fronte di un servizio che non ha avuto alcune miglioramento.<\/p>\n<p>\u00a0La classifica delle linee peggiori d\u2019Italia, fatta da Legambiente in base a situazioni oggettive e proteste da parte dei pendolari, accomuna molte linee in Italia e rispecchia quanto poco Regioni e governi abbiano fatto nel corso degli ultimi anni.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Circumvesuviana<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019autentica vergogna italiana. Dal 2011 al 2013 le corse sono state ridotte del 40% a fronte di oltre<strong> <\/strong>100mila utenti al giorno e nelle stazioni sono state chiuse 22 biglietterie. Problematica anche la sicurezza: il primo agosto scorso si verifica un incidente con automobili a un passaggio a livello, il 18 settembre deraglia un treno che viaggia a velocit\u00e0 troppo elevata.<\/p>\n<p><strong>Roma-Nettuno<\/strong><\/p>\n<p>Una tratta di 52 km di cui 20 a binario unico, carrozze sovraffollate, ritardi cronici e disservizi. Il treno che parte da Nettuno alle 8.30, monitorato da Legambiente tra il 17 ottobre e il 21 novembre, ha totalizzato 400 minuti di ritardo ed \u00e8 stato soppresso 2 volte. E con il nuovo orario sono previsti perfino tagli al servizio.<\/p>\n<p><strong>13 linee ferroviarie pendolari tagliate a Torino<\/strong><\/p>\n<p>Un autentica beffa per i pendolari piemontesi che oltre ad avere subito i maggiori aumenti del costo dei biglietti hanno visto dal 2010 a oggi cancellare ben 13 linee: Santhi\u00e0-Arona, Pinerolo-Torre Pellice, Cuneo-Saluzzo-Savigliano, Cuneo-Mondov\u00ec, Ceva-Ormea, Asti-Castagnole-Alba, Alessandria-Castagnole-Alba, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Novi-Tortona, Alessandria-Ovada e Vercelli-Casale Monferrato.<\/p>\n<p><strong>Padova-Belluno-Calalzo <\/strong><\/p>\n<p>Gli utenti lamentano un peggioramento della qualit\u00e0 del servizio, con ritardi e soppressioni a sorpresa e senza alternative sostitutive su gomma. La linea \u00e8 di 155 km che vengono percorsi a circa 50 km\/ h, ed \u00e8 un esempio del disinteresse della Regione Veneto nei confronti dei pendolari. Disinteresse che ha portato a cancellare ben 8 treni \u201cinterregionali\u201d giornalieri su un&#8217;altra linea di grande frequentazione, la Venezia e Milano, scomparsi dal nuovo orario che entrer\u00e0 in vigore il 15 dicembre. La Regione invece di reperire le risorse per mantenere e migliorare il servizio ha deciso di tagliare su questa linea. E cos\u00ec sono scomparsi i treni interregionali e i pendolari saranno costretti a cambiare treno a Verona, perdendo tempo, o a prendere le Frecce, con prezzi ben pi\u00f9 cari.<\/p>\n<p><strong>Arquata Scrivia-Genova Brignole <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 la linea che collega Genova con il Piemonte, fino ad Arquata Scrivia (AL), 46 chilometri su 63 sono a binario unico. I problemi storici di lentezza dei collegamenti e vetust\u00e0 dei treni, si sono aggravati<strong> <\/strong>con la cancellazione di un treno Intercity con l\u2019ultimo cambio di orario.<\/p>\n<p><strong>Mantova-Cremona-Milano <\/strong><\/p>\n<p>Su questa linea che collega due capoluoghi di Provincia con Milano i 10mila pendolari che ogni giorno la percorrono lamentano treni lenti, sovraffollati, vecchi e sporchi. Su 151 km ben 91 sono a semplice binario e vi sono decine di passaggi a livello, per cui da Mantova per Milano\u00a0 i tempi di percorrenza sono di 2 ore e 10 minuti, mentre da Cremona i tempi sono di un\u2019ora e 10 minuti, esattamente come 40 anni fa. Il materiale rotabile \u00e8 tra i pi\u00f9 vecchi in circolazione e l\u2019insufficienza del numero delle carrozze costringe spesso i passeggeri a viaggiare in auto. I collegamenti della bassa Lombardia con Milano e con Verona e Brescia dovrebbero essere potenziati proprio per offrire un alternativa a chi oggi \u00e8 costretto a muoversi su strada.<\/p>\n<p><strong>Siracusa-Ragusa-Gela<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una linea non elettrificata e a binario unico, dove la media di velocit\u00e0 \u00e8 di 55 km\/h, che collega tre Province. I tempi di percorrenza dei treni sono simili e in alcune relazioni (Comiso-Ragusa, Pozzallo-Modica) addirittura superiori rispetto a quelli di 20 anni fa. Le biglietterie nelle stazioni sono del tutto scomparse, con l\u2019eccezione di Siracusa, Modica e Gela. Otto i treni soppressi nell\u2019ultimo anno.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Campobasso-Isernia-Roma<\/strong><\/p>\n<p>Un unico binario tra Campobasso e Venafro \u00e8 la ragione di tempi di percorrenza assai lenti che rendono gli spostamenti poco efficienti, oltre a treni in larga parte vecchi. Recentemente \u00e8 stata chiusa Ia biglietteria a Isernia e a Campobasso. Dei tanti pendolari che si muovono tra Campobasso e Roma molti di quelli che vorrebbero farlo in treno sono costretti a prendere l\u2019auto.<\/p>\n<p><strong>Bologna-Porretta Terme<\/strong><strong> <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gli utenti &#8211; almeno 10.000 al giorno con punte di 20.000 &#8211; denunciano continue soppressioni, quotidiani ritardi, guasti sempre pi\u00f9 frequenti e scelte sbagliate come quella di inserire treni a doppio piano in orari di scarso afflusso e non di pendolarismo mentre in orari di punta le composizioni dei convogli risultano insufficienti.<\/p>\n<p><strong>Potenza-Salerno <\/strong><\/p>\n<p>Anche quando i treni non subiscono soppressioni improvvise i ritardi sono all\u2019ordine del giorno, con convogli che non raggiungono i 50 km\/h di velocit\u00e0 di media e impiegano 2 ore e mezza per arrivare a destinazione, che si tratti di regionali o di Intercity. Dal prossimo cambio di orario verranno anche soppressi due treni di primo mattino diretti a Salerno.<\/p>\n<p><strong>Tabella dei tagli e aumenti tariffari dal 2011 al 2013<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"416\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"151\"><strong>Regioni<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"265\" valign=\"top\"><strong>2011-2013<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\" valign=\"top\"><strong>Media dei tagli ai servizi<\/strong><\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\"><strong>Media aumenti tariffe<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Abruzzo<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-21%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+25,4%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Calabria<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-16,3%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Campania<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-19%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+23,75%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Emilia-Romagna<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-5,9%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+14,4%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Friuli Venezia Giulia<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+14,9%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Lazio<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-3,7%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+15%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Liguria<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-20,8%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+41,24<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Lombardia<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+23,4%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Marche<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-14,3%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Piemonte<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-9,75%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+47,3%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Puglia<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-15%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+11,3%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Sicilia<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-10%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Toscana<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-6,2%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+21,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Umbria<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-5,9%<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+25%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"151\" valign=\"top\">Veneto<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">-3,35<\/td>\n<td width=\"132\" valign=\"top\">+15%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>fonte Legambiente 2013<\/p>\n<p>10 dicembre 2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d\u2019Italia per i pendolari \u00a0La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, ma non solo. Legambiente ha elaborato una selezione delle tratte ferroviarie pendolari peggiori d\u2019Italia, tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento: una triste classifica presentata oggi dall\u2019associazione ambientalista nell\u2019ambito della sua campagna Pendolaria, dedicata alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5293\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}