{"id":6393,"date":"2025-07-31T11:41:03","date_gmt":"2025-07-31T11:41:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=6393"},"modified":"2025-08-06T11:53:00","modified_gmt":"2025-08-06T11:53:00","slug":"il-mercato-della-smart-city-vale-105-miliardi-di-euro-il-42-dei-comuni-ha-avviato-progetti-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smartcityjournal.com\/?p=6393","title":{"rendered":"Il mercato della smart city vale 1,05 miliardi di euro . Il 42% dei Comuni ha avviato progetti nel 2024"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Il mercato della smart city vale 1,05 miliardi di euro . Il 42% dei Comuni ha avviato progetti nel 2024<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6394\" src=\"http:\/\/www.smartcityjournal.com\/wp-content\/uploads\/Salvadori-Giulio-180x130.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"130\" \/>Nel 2024, il mercato italiano delle Smart City ha raggiunto 1,05 miliardi di euro, con una crescita del +5%, inferiore alla media europea (+9%). Le aree principali di investimento sono l\u2019Illuminazione pubblica (circa 240 milioni di euro, 23% del totale) e la Mobilit\u00e0 intelligente (circa 215 milioni di euro, 20% del totale), ma tra le iniziative pi\u00f9 diffuse, con investimenti minori, ci sono anche progetti di sicurezza e sorveglianza (adottati dal 27% dei comuni nel biennio 2023-24) e Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili (sempre 27%).<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 degli aspetti economici, le Smart City stanno progressivamente diventando imprescindibili nelle agende delle amministrazioni locali italiane: il 42% dei comuni ha avviato progetti nel 2024 e il 91% vuole farlo nei prossimi due anni. E si stanno affermando come opportunit\u00e0 concreta per coniugare tecnologia e sostenibilit\u00e0, utilizzando l\u2019innovazione per perseguire obiettivi ambientali, economici e sociali. Nelle sfide del cambiamento climatico, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 una priorit\u00e0 trasversale per le citt\u00e0 smart, ma mancano approcci strutturati e regole condivise che consentano una rendicontazione efficace e una valutazione solida degli impatti generati, anche sul piano economico e sociale.<!--more--><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la sostenibilit\u00e0 sociale, met\u00e0 degli italiani valuta il comune di residenza \u201cinsufficiente\u201d sotto il profilo dell\u2019inclusivit\u00e0, dell\u2019accessibilit\u00e0 dei servizi pubblici offerti e del dinamismo economico-sociale. Da un punto di vista della sostenibilit\u00e0 economica, le Smart City stanno identificando progetti in grado di trovare un connubio tra sostenibilit\u00e0 e innovazione. Pi\u00f9 di un comune italiano su tre (37%) ritiene le partnership tra pubblico e privato (PPP) molto utili per realizzare progetti Smart City, ma ad ora sono adottate solo da meno di un comune su 6 (16%).<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 conosciuta dal 92% dei cittadini, che sono favorevoli al suo uso in citt\u00e0 per la sicurezza pubblica, il monitoraggio delle emergenze e la gestione dei guasti alle infrastrutture. Ma ad oggi solo il 4% dei Comuni adotta l\u2019AI nei progetti smart, mentre il 35% la vuole sfruttare entro 2 anni. La principale barriera ai progetti Smart City \u00e8 la carenza di personale, per il 71% dei comuni italiani, e quindi anche di competenze interne, soprattutto per gestire l\u2019innovazione e per coinvolgere la cittadinanza.<\/p>\n<p>Sono alcuni risultati della ricerca dell\u2019<a href=\"https:\/\/email.mddr.dicomunicazione.it\/c\/eJxMz71u7CAQhuGrgW4RHjDYBcVpfBsrDjPeHck_K5jYSq4-8qZImqlG76MPE3RARJpSF30INoDzmtbMy729CPmL943SPMw4-iHbqLxd2yOAWQk5I1ZqzbDoZ4LO-RBc7DEXj32MHmAI5PJ_52cAqzmBhd72NtoBXO9NJJghjg6HMDoIdLURq0Eu-_qxcclv_cov6Snyasr9UzApmM7zNHtrVI8se2WzkSiY-DqVC9XyJAXTn49bFuGDFUxtzVVuheVT11QJfxDlLfKDJS_HzuVt_u6_MyZwYxeslqSPBN8BAAD__0eFZAo\"><strong>Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano*,<\/strong><\/a>\u00a0presentata oggi al convegno \u201c<em>Smart City, dove innovazione e sostenibilit\u00e0 si incontrano<\/em>\u201d. Uno degli oltre 50 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management (<a href=\"https:\/\/email.mddr.dicomunicazione.it\/c\/eJxEz0FuwyAQheHTmCUaBhjjBYtuco2IMONkpDiOgMZST18lXfQA73v6OaNDETGS3RyIgNAHI1vR-7k_hfVH94fkNa28hFRgngJs_UpoN2EtzE16tzrMLbsIEKGUS03OgysXWl2NTihRJQYxmhEwQoQZEvoY7Cy44rx4TrR4JHnbzM2y1n37fmgtn_c3f8-3MZ6T_5rwNOHpOA679y7tVcbe1D5kmJab8N9iCsB61VHur13rB_iPOStn9IsjMCObV8bfAAAA__9rlFIe\">www.osservatori.net<\/a>) che affrontano tutti i temi chiave dell&#8217;Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p><em>\u201cNell\u2019ultimo anno il mercato della Smart City \u00e8 aumentato, ma a ritmi pi\u00f9 contenuti rispetto agli anni precedenti, confermando un trend di crescita solido, nonostante un contesto incerto<\/em> &#8211; spiega\u00a0<strong>Giulio Salvadori (FOTO) <\/strong>, Direttore dell\u2019Osservatorio Smart City -. T<em>uttavia, la frammentazione amministrativa, la carenza di competenze e la dipendenza da finanziamenti straordinari continuano a ostacolare l\u2019efficacia delle strategie integrate. Le citt\u00e0 italiane sono chiamate a rafforzare le proprie capacit\u00e0 organizzative, sviluppando strumenti operativi e una visione strategica a lungo termine. In particolare, \u00e8 fondamentale coinvolgere attivamente i cittadini, promuovendo fiducia, trasparenza e partecipazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Le Smart City oggi si affermano come laboratori di trasformazione, dove l\u2019innovazione digitale \u00e8 una leva concreta per rendere la sostenibilit\u00e0 un obiettivo raggiungibile<\/em> &#8211; commenta\u00a0<strong>Matteo Risi<\/strong>, Direttore dell\u2019Osservatorio Smart City -. <em>Nel 2024 \u00e8 cresciuta la consapevolezza sull\u2019importanza della gestione e valorizzazione dei dati per lo sviluppo delle citt\u00e0 intelligenti, spinta dall\u2019adozione dell\u2019Intelligenza Artificiale e da un contesto normativo in evoluzione. Le amministrazioni stanno sperimentando piattaforme avanzate come Digital Twin e Smart Control Room e valutando le potenzialit\u00e0 dell\u2019AI per migliorare i servizi urbani\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/strong>\u00a0Le citt\u00e0 sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO\u2082 e giocano un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico. A livello europeo questa esigenza \u00e8 molto chiara e guida importanti iniziative di transizione ecologica come il Green Deal e la Missione Climate Neutral and Smart Cities, che coinvolge 112 citt\u00e0 impegnate a raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2030 abbattendo dell\u201980% le loro emissioni di gas climalteranti. Tra queste, ci sono ben 9 citt\u00e0 italiane (Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino) che oggi emettono circa 3,6 tonnellate di CO\u2082 equivalente (CO\u2082e) pro capite, oltre il 90% dei quali imputabili ai settori degli edifici e dei trasporti urbani. Le principali iniziative per ridurre le emissioni includono modifiche strutturali agli edifici e l\u2019adozione di fonti energetiche a bassa impronta carbonica. L&#8217;innovazione digitale \u00e8 una leva fondamentale con sistemi di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria, sistemi di efficientamento energetico adattivi, immagini satellitari e Digital Twin per individuare il potenziale fotovoltaico degli edifici e la presenza di isole di calore.<\/p>\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0 sociale<\/strong>. Met\u00e0 dei cittadini italiani valuta il comune di residenza \u201cinsufficiente\u201d sotto il profilo dell\u2019inclusivit\u00e0 (con una valutazione media di 5,2 su 10), dell\u2019accessibilit\u00e0 dei servizi pubblici offerti (5,2) e del dinamismo economico-sociale (5,2). Le valutazioni scendono ancora di pi\u00f9 quando sono chiamati a dare un giudizio sull\u2019innovativit\u00e0 (4,4). La principale criticit\u00e0 dal punto di vista sociale \u00e8 la mobilit\u00e0 nel comune (85%), inclusa la sicurezza stradale e l\u2019accessibilit\u00e0 a trasporti alternativi all\u2019auto a combustibile fossile, che rimane, anche per questo motivo, il mezzo preferito per gli spostamenti (60%).<\/p>\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0 economica.<\/strong>\u00a0Una via per rendere sostenibili da un punto di vista economico le Smart City passa da indentificare un nesso tra progetti e il loro beneficio economico (diminuzione di costi o aumento delle entrate). I benefici non sono sempre evidenti se si guarda alle singole soluzioni, ma possono emergere se si adotta una visione aggregata dei progetti, come spesso accade quando si parla di Project Financing e di Partnership Pubblico-Privato. Le Partnership Pubblico-Privato sono ritenute molto utili per la realizzazione delle progettualit\u00e0 Smart City da pi\u00f9 di 1 comune italiano su 3 (37%), ma ad ora sono adottate solo da poco meno di un comune su 6 (16%).<\/p>\n<p><strong>I cittadini<\/strong>. Dall\u2019analisi realizzata in collaborazione con BVA Doxa emerge che la sostenibilit\u00e0 \u00e8 ormai un valore centrale nella vita quotidiana delle persone e solo il 4% dichiara di non avere contribuito con le proprie scelte al miglioramento della propria citt\u00e0. Si tratta, pi\u00f9 che altro, di azioni rivolte alla riduzione dei consumi (56%) e alla corretta raccolta differenziata (56%), mentre altri ambiti, come ad esempio, la mobilit\u00e0 sostenibile rimangono ancora difficili da perseguire (23%).<\/p>\n<p>Nella digitalizzazione si evidenzia un digital divide molto forte, soprattutto tra le generazioni pi\u00f9 anziane e quelle pi\u00f9 giovani. Le app pi\u00f9 utilizzate per interfacciarsi con i servizi sul territorio sono quelle legate ai pagamenti digitali (74% Millennial vs 65% Boomers) e alla navigazione delle mappe cittadine (73% Gen Z vs 61% Boomers). Le applicazioni in cui la differenza tra generazioni \u00e8 pi\u00f9 forte sono quelle legate alla mobilit\u00e0 smart (es. sharing, trasporto pubblico, parking) e alla vita sociale (es. sport, scuola).<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza Artificiale \u00e8 conosciuta dal 92% degli italiani, che si dicono favorevoli, in particolare, all\u2019uso dell\u2019AI per applicazioni legate alla sicurezza pubblica (46%), per il monitoraggio delle emergenze e la gestione dei guasti alle infrastrutture (46%) e, nei grandi comuni per la gestione intelligente del traffico (59%). Tuttavia, i cittadini temono un\u2019eccessiva dipendenza tecnologica (41%) e l\u2019esclusione digitale (39%). Un altro aspetto che preoccupa, soprattutto fra i giovani della Gen Z, \u00e8 anche la perdita di posti di lavoro a causa dell&#8217;automazione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AI nei comuni.<\/strong>\u00a0La ricerca ha evidenziato oltre 496 progetti di\u00a0adozione dell\u2019IA nei contesti urbani a livello mondiale tra il 2018 e il 2024, con applicazioni legate in particolare a\u00a0con usi legati in particolare ad analisi immagini e video, elaborazione dei dati e supporto alle decisioni. Il Comune di Messina, ad esempio, ha sperimentato un sistema per ottimizzare lo smistamento dei rifiuti, mentre a Bari l\u2019Acquedotto Pugliese ha integrato algoritmi predittivi nella Control Room per una gestione idrica pi\u00f9 efficiente e sostenibile. Un progetto su tre prevede l\u2019impiego di IA generativa, utilizzata ad esempio per valorizzare contenuti culturali o migliorare il dialogo con i cittadini, come nel caso di Julia, il chatbot di Roma Capitale.<\/p>\n<p>Nonostante il crescente fermento, l\u2019adozione dell\u2019IA nei contesti urbani italiani resta ancora limitata: solo il 4% dei comuni ha avviato progetti in materia, principalmente su ambiti come la cittadinanza digitale e la sicurezza urbana, mentre il 35% dichiara l\u2019intenzione di farlo nei prossimi due anni. L\u2019implementazione attuale dell\u2019IA risulta frammentata e senza un\u2019infrastruttura organizzativa solida: solo due comuni su dieci hanno un team interno dedicato e appena uno su dieci ha avviato iniziative informative per la cittadinanza. Tra le criticit\u00e0 che ostacolano la diffusione dell\u2019IA ci sono le preoccupazioni per la sicurezza dei dati e la tutela della privacy, seguite da limiti di governance, risorse finanziarie insufficienti e carenza di competenze tecniche.<br \/>\n<strong>Premi Smart City\u00a0<\/strong>\u2013 In occasione del convegno, sono stati assegnati due Premi Smart City ai comuni di Pitigliano e di Padova. Il primo si \u00e8 distinto per il progetto realizzato dal 2023 \u201c<strong>Laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei borghi digitali<\/strong>\u201d,<strong>\u00a0<\/strong>promosso e coordinato da Open Fiber ed ENEA, vincitore nella sezione \u201cpiccoli comuni\u201d.<\/p>\n<p>La metodologia dell\u2019\u201cUrban check up model\u201d, sviluppata dall\u2019Universit\u00e0 Insubria, ha permesso di definire servizi e di tecnologie utili per il territorio, considerando le caratteristiche morfologiche ed orografiche del Comune. Si \u00e8 lavorato sugli ambiti della videosorveglianza, dello Smart Tourism, delle CER e su molto altro, ponendo particolare attenzione al monitoraggio degli smottamenti di un territorio composto prevalentemente da tufo, grazie all\u2019installazione, in collaborazione con l\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di una rete fibra ottica usata come sensore del sottosuolo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il Comune di Padova ha vinto nella sezione \u201cgrandi comuni\u201d del premio Smart City con il progetto \u201c<strong>Social Welfare District<\/strong>\u201d del 2022, una piattaforma informatica sviluppata da Municipia su proposta del Centro Servizio Volontariato e di Human Foundation. Grazie all\u2019integrazione di banche dati interne ed esterne, la piattaforma consente ai Servizi Sociali di migliorare la lettura dei bisogni sociali del territorio e promuovere co-progettazioni innovative. Inoltre, fornisce dati aggregati su indicatori critici (disagio economico, fragilit\u00e0, affollamento, ecc.), \u00e8 scalabile e favorisce una governance equa e inclusiva tra PA e Terzo Settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato della smart city vale 1,05 miliardi di euro . Il 42% dei Comuni ha avviato progetti nel 2024 &nbsp; Nel 2024, il mercato italiano delle Smart City ha raggiunto 1,05 miliardi di euro, con una crescita del +5%, inferiore alla media europea (+9%). 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