Dalla natura all’edilizia: il bambù diventa il nuovo alleato della transizione ecologica
Nasce un’alleanza europea per l’innovazione nel settore della bioedilizia. Forever Bambù Società Benefit, realtà italiana leader nella coltivazione di bambù gigante, e la francese FIBOO, specializzata in materiali sostenibili, hanno presentato a Lille il primo pannello isolante composto al 95% da fibra naturale di bambù tracciata.
Si tratta di un progetto che unisce ricerca industriale, economia circolare e decarbonizzazione: ogni canna di bambù proveniente dalle foreste italiane di Forever Bambù viene trasformata da FIBOO in un materiale isolante capace di stoccare CO₂ in modo permanente per l’intero ciclo di vita degli edifici.
Una soluzione che potrebbe cambiare gli equilibri del settore edilizio, oggi dominato da materiali tradizionali come polistirene, lana di vetro, canapa o lino. Il bambù, grazie alle sue proprietà naturali, offre prestazioni competitive abbinate a un impatto ambientale ridotto: è traspirante, resistente all’umidità e fornisce un’elevata protezione termica in tutte le stagioni. Con una conduttività termica tra le migliori sul mercato e una capacità termica massica superiore a 2000 J/kgK, contribuisce a mantenere gli ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno.
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Energia: il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di riferimento per le procedure amministrative sulle rinnovabili
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo in materia di regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento reca la firma del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Ministro per le Riforme Istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati (FOTO) e del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto.
Lo schema individua i regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili alla realizzazione degli impianti stessi.
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Inaugurato a Bologna il primo deposito italiano di autobus elettrici per il trasporto pubblico di passeggeri dotato dI soluzioni di ricarica Kempower
Kempower rafforza la sua presenza in Italia fornendo all’operatore di trasporto pubblico TPER (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna) le sue soluzioni di ricarica in corrente continua per uno dei più grandi depositi di autobus d’Europa, con i suoi 500 mezzi. Il deposito è stato inaugurato in Via Ferrarese, Bologna il 25 di marzo 2024 ed è il primo in Italia dotato di soluzioni di ricarica di Kempower.
Questo progetto rappresenta un traguardo fondamentale per la città di Bologna, inserita tra le 100 città che partecipano alla missione Horizon Europe, il cui obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, ovvero 20 anni prima rispetto alla scadenza fissata dall’UE in materia di ambiente, energia e clima.
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FastWay sceglie Sitetracker per contribuire ad implementare i suoi 15.000 punti di ricarica per veicoli elettrici in tutta Italia

FastWay, uno dei principali CPO indipendenti italiani nel settore della ricarica in alta potenza, ha scelto l’applicazione di Sitetracker, principale fornitore mondiale di software di gestione delle operazioni disviluppo di stazioni di ricarica, per supportare il proprio piano industriale di installazione di oltre 15.000 punti di ricarica fast e ultra-fast per veicoli elettrici (EV) nei prossimi dieci anni. FastWay rappresenta, dunque, per Sitetracker un’ulteriore espansione internazionale dell’uso del suo software, già presente in 100 Paesi.
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Accordo COP28: da subito la transizione per l’addio ai combustibili fossili, azzeramento delle emissioni entro il 2050
“L’accordo della Cop28 sancisce per la prima volta l’uscita dalle fonti fossili in modo da raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050, con un’accelerazione dagli anni di qui al 2030, triplicando le rinnovabili e raddoppiando l’efficienza energetica. La scelta di prevedere una “transition away” graduale per la fuoriuscita da gas, petrolio e carbone – commenta Stefano Ciafani (FOTO) , presidente nazionale di Legambiente – rappresenta un timido passo avanti su cui, però, ora i Paesi devono dimostrare azioni decise, senza più tentennamenti o inspiegabili rinvii, perché il tempo incalza e la crisi climatica avanza ad un ritmo sempre più veloce. Ben venga l’impegno a triplicare le rinnovabili e a raddoppiare l’efficienza energetica. Ora l’Italia deve fare la sua parte in linea con
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