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 My city   Arredo urbano - notizie

AI e sovranità digitale: il valore strategico delle infrastrutture europee

Questo sarà il tema che Antonio Baldassarra (FOTO) , Amministratore Delegato Seeweb  approfondirà durante l’evento AI NOW Milano il 30 settembre (per  info sull’evento www.ainowday.it)

L’Intelligenza Artificiale sta entrando rapidamente nei processi delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni, portando con sé una domanda sempre più urgente: dove vengono elaborati i dati e chi ne mantiene realmente il controllo?

La questione non riguarda più soltanto la potenza di calcolo necessaria per far funzionare i modelli di AI. Al centro ci sono anche sicurezza, conformità normativa, protezione della proprietà intellettuale e capacità di governare infrastrutture e dati senza essere esposti a interferenze esterne o a giurisdizioni extra-europee.

È qui che entra in gioco il tema della sovranità digitale. Un concetto che non va interpretato come la costruzione di nuovi confini tecnologici, ma come la possibilità concreta per aziende e istituzioni di scegliere dove collocare i propri dati, come gestirli e quali infrastrutture utilizzare, mantenendo un adeguato livello di controllo.

La crescente centralità della cybersecurity e dell’IoT nei processi industriali rende questa esigenza ancora più evidente. In questo scenario, il cloud sovrano diventa uno degli elementi attraverso cui costruire un’AI più trasparente e governabile, soprattutto quando vengono elaborati dati sensibili o informazioni strategiche.

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Smart city, CNR e Demanio alleati: al via la rigenerazione digitale del patrimonio pubblico

Prende forma un nuovo passo verso città più digitali, efficienti e integrate: Consiglio Nazionale delle Ricerche e Agenzia del Demanio hanno firmato un accordo per trasformare la gestione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso tecnologie avanzate.

Al centro dell’intesa ci sono Urban Intelligence e digital twin, strumenti che permettono di creare repliche digitali degli edifici e delle città per migliorarne pianificazione, manutenzione e sostenibilità. L’obiettivo è rendere più efficienti i processi di rigenerazione urbana, integrando dati, intelligenza artificiale e analisi territoriale.

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Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: per le PMI un’occasione da non perdere

Il governo punta ad accelerare la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese. Con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026, una misura pensata per sostenere PMI e lavoratori autonomi nell’adozione di soluzioni digitali avanzate.

 

Il programma, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro per beneficiario e un investimento minimo richiesto di 4.000 euro. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza informatica delle imprese e favorire l’adozione di infrastrutture cloud e strumenti digitali sempre più necessari per la competitività aziendale.

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Agenda digitale: è partito  da Roma il roadshow Anci–FiberCop per la fibra ottica nei territori

È partito il 4 dicembre da Roma il roadshow “FiberCop per lo sviluppo dei territori”, l’iniziativa dedicata alla diffusione della fibra ottica e al contrasto del digital divide. Il percorso proseguirà a Napoli (16 dicembre), Torino (15 gennaio 2026), Bologna (3 febbraio 2026) e Livorno (10 febbraio 2026).

L’evento, organizzato da AnciComunicare con il patrocinio di ANCI e il contributo tecnico di FiberCop, ha messo al centro il ruolo strategico dei Comuni nella costruzione di alleanze pubblico-private per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture digitali. A sottolinearlo sono stati, tra gli altri, Giacomo Angeloni, assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Galatina (LE) e Grassano (MT).

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Dalla natura all’edilizia: il bambù diventa il nuovo alleato della transizione ecologica

Nasce un’alleanza europea per l’innovazione nel settore della bioedilizia. Forever Bambù Società Benefit, realtà italiana leader nella coltivazione di bambù gigante, e la francese FIBOO, specializzata in materiali sostenibili, hanno presentato a Lille il primo pannello isolante composto al 95% da fibra naturale di bambù tracciata.

Si tratta di un progetto che unisce ricerca industriale, economia circolare e decarbonizzazione: ogni canna di bambù proveniente dalle foreste italiane di Forever Bambù viene trasformata da FIBOO in un materiale isolante capace di stoccare CO₂ in modo permanente per l’intero ciclo di vita degli edifici.

Una soluzione che potrebbe cambiare gli equilibri del settore edilizio, oggi dominato da materiali tradizionali come polistirene, lana di vetro, canapa o lino. Il bambù, grazie alle sue proprietà naturali, offre prestazioni competitive abbinate a un impatto ambientale ridotto: è traspirante, resistente all’umidità e fornisce un’elevata protezione termica in tutte le stagioni. Con una conduttività termica tra le migliori sul mercato e una capacità termica massica superiore a 2000 J/kgK, contribuisce a mantenere gli ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno.

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