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AI NOW Milano, l’AI alla prova del reale: sicurezza, industria, energia e PMI al centro del confronto.

Il 30 settembre al MIND – Milano Innovation District una giornata dedicata all’evoluzione dell’AI: dalle infrastrutture digitali e dalla cybersecurity alla gestione di energia e acqua, fino alle applicazioni concrete nelle imprese manifatturiere. Nel pomeriggio un confronto riservato su cloud sovrano, sicurezza e compliance.

L’intelligenza artificiale sta rapidamente uscendo dalla dimensione sperimentale per entrare nei processi che tengono in piedi l’economia reale. Industria, infrastrutture, energia, acqua, sicurezza informatica e piccole e medie imprese sono infatti alcuni dei terreni sui quali si giocherà la prossima fase della trasformazione digitale.

È questo il filo conduttore di AI NOW Milano – Artificial Intelligence Now: Innovazione, Governance e Impatto Reale, in programma il 30 settembre 2026 al MIND – Milano Innovation District, con una giornata che riunirà rappresentanti delle istituzioni, imprese, mondo accademico e protagonisti dell’ecosistema tecnologico.

L’appuntamento, organizzato da Daniela Costamagna (FOTO)  e Gianluigi Ferri, nasce con l’obiettivo di spostare il confronto sull’intelligenza artificiale dalla sola innovazione tecnologica alle sue conseguenze concrete: come cambiano le organizzazioni, quali infrastrutture servono, come proteggere dati e sistemi critici e soprattutto come trasformare l’AI in uno strumento effettivamente utilizzabile dalle imprese.

Dalla cybersecurity al cloud sovrano

La mattinata si aprirà con un focus sul rapporto tra AI, cybersecurity e Internet of Things, tre ambiti sempre più interconnessi soprattutto nell’industria e nella gestione delle infrastrutture.

Sul tavolo ci saranno temi come l’AI Act e la governance europea, la sicurezza delle infrastrutture critiche e il ruolo del cloud sovrano. L’obiettivo è affrontare una delle questioni centrali della nuova economia digitale: come utilizzare sistemi di intelligenza artificiale mantenendo controllo, sicurezza e governabilità di dati e processi strategici.

Tra gli interventi previsti quello di Marco Bacini, professore dell’Università LUM, dedicato al rapporto tra AI, intelligence e sicurezza; Antonio Baldassarra, amministratore delegato di Seeweb, che affronterà il tema della sovranità digitale e del ruolo delle infrastrutture europee; Irene Sardellitti, National Technology Officer di Microsoft Italia; Andrea Cinelli, CEO e founder di Fasteer AI, e Giorgio Allasia, COO Engineering and Technology Transfer di FOS Spa, che porterà un’esperienza sul campo relativa all’utilizzo congiunto di AI e IoT nel mondo industriale.

Il tema non è soltanto tecnologico. La diffusione dell’intelligenza artificiale porta infatti con sé una domanda sempre più rilevante: chi controlla le infrastrutture sulle quali vengono elaborati dati e applicazioni strategiche?

AI per città, energia e acqua

Il secondo momento della mattinata allargherà lo sguardo dalla fabbrica al territorio. L’intelligenza artificiale sarà analizzata come possibile leva per la gestione di smart city, energia e risorse idriche.

Dashboard intelligenti, ottimizzazione dei consumi, supporto alla transizione energetica e nuovi modelli per la gestione dell’acqua sono alcuni degli ambiti nei quali l’AI potrebbe modificare il modo in cui vengono monitorate e amministrate infrastrutture e servizi.

A confrontarsi saranno Onofrio Petragallo di Google Cloud, Giuseppe Cicconi, founder e partner di O&DS, e Maximilian Gödecke, Head of International Sales di All3. La sessione sarà coordinata da Francesco Iarlori, AI Transformation Strategist e membro della Commissione Scientifica AI ML, Data Science & Robotics, con la partecipazione attesa anche di una multiutility.

In questo scenario l’AI viene quindi considerata non soltanto come tecnologia capace di generare contenuti o automatizzare attività d’ufficio, ma come possibile componente dei sistemi che gestiscono energia, acqua, reti e servizi urbani.

La sfida più difficile: portare l’AI nelle PMI

Se c’è un terreno sul quale la rivoluzione dell’intelligenza artificiale dovrà dimostrare concretamente il proprio valore, è quello delle PMI italiane.

La terza sessione della mattinata sarà dedicata proprio all’adozione dell’AI nelle piccole e medie imprese, con particolare attenzione alla protezione delle operation technology, alla robotica e alla riduzione dei consumi energetici e dell’utilizzo di materie prime.

Interverranno Stefano Mizio, General Manager di POLIMI ISF Business e Scientific Director dell’Osservatorio Polimi AI4Innovation; Massimiliano Vitali, COO di BNova; Pierluigi Petrali, direttore del Digital Innovation Hub Lombardia, e Nicolò Vicario, ingegnere di ricerca e sviluppo di COES.

Proprio il caso ReadPipe, presentato da Vicario, rappresenta il tipo di approccio concreto che l’incontro vuole portare al centro della discussione: utilizzare l’intelligenza artificiale per trasformare attività tecniche specifiche, come l’analisi di disegni isometrici e la preparazione di offerte nel settore del piping, in processi più efficienti.

È il passaggio dalla promessa all’applicazione: non chiedersi soltanto che cosa può fare l’AI, ma quale problema industriale può risolvere e con quale ritorno per l’impresa.

Nel pomeriggio il confronto si sposta su finanziamenti, organizzazione e sovranità digitale

La seconda parte della giornata avrà un carattere più operativo. Dopo l’introduzione affidata a Jessica Barbera, CEO & Founder di Ing Corporate, che parlerà di bandi e finanziamenti per la trasformazione digitale, e a Isabella Lazzini, founder di Boldstuff e Executive Board professorAI, il focus sarà sull’evoluzione organizzativa necessaria per passare dall’adozione dell’AI alla sua integrazione nelle competenze aziendali.

Il tema è particolarmente significativo perché l’introduzione dell’intelligenza artificiale non riguarda soltanto software e infrastrutture. Richiede nuove competenze, revisione dei processi e una diversa distribuzione delle capacità tecnologiche all’interno delle organizzazioni.

Il momento centrale del pomeriggio sarà quindi il Close Up Meeting, dalle 15 alle 17, dedicato a sicurezza e compliance per l’AI e al ruolo del cloud sovrano nelle applicazioni industriali e mission-critical.

Il confronto riservato riunirà partner e rappresentanti di aziende utenti, agenzie, università e ricerca. Al centro ci saranno autonomia digitale europea e italiana, protezione dei dati, conformità normativa e controllo delle infrastrutture sulle quali vengono sviluppate e utilizzate applicazioni di intelligenza artificiale.

Un tema destinato a diventare sempre più rilevante mentre l’AI entra in settori nei quali un’interruzione del servizio, una vulnerabilità informatica o una gestione inadeguata dei dati possono avere conseguenze che vanno ben oltre il singolo sistema informatico.

Dall’entusiasmo per l’AI alla capacità di governarla

È proprio questo, in definitiva, il punto intorno al quale ruota AI NOW Milano: la prossima fase dell’intelligenza artificiale non sarà determinata soltanto dalla capacità dei modelli di diventare più potenti, ma dalla possibilità di inserirli in modo sicuro, sostenibile e governabile nei sistemi economici e industriali.

Dalla manifattura alle smart city, dalla gestione dell’energia alla sicurezza delle infrastrutture, fino alle PMI, la domanda non è più soltanto quanto l’AI possa innovare. È come trasformare questa innovazione in impatto reale, senza perdere di vista sicurezza, compliance, sovranità tecnologica e capacità delle organizzazioni di governare il cambiamento.

Il 30 settembre, al MIND di Milano, sarà dunque soprattutto un confronto su questo passaggio: dall’AI come tecnologia emergente all’AI come infrastruttura della nuova economia.

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