Genova: In un Municipio 55 candidati senza un voto: errore o manovra?”
Dopo il pasticcio accaduto al Municipio Levante – ben raccontato da Giorgia Fabiocchi su Primocanale.it nell’articolo “Pasticcio a Levante sulle preferenze, i conti non tornano: tensione nel centrodestra” – è impossibile non farsi qualche domanda seria su quello che succede in politica.
Siamo andati a verificare i dati ufficiali del Comune di Genova. Per esempio , Nel IV Municipio Val Bisagno, in 12 delle 14 liste (sia di destra che di sinistra) , ci sono ben 55 candidati che risultano aver ottenuto zero voti. Ed è solo uno dei nove Municipi di Genova. Una cifra grottesca, difficile da spiegare con la sola disattenzione o il caso.
Com’è possibile che nei Municipi dove tutto si decide per una manciata di voti, compaiano decine di candidati con zero preferenze? Zero. Nemmeno un voto. Nemmeno quello del diretto interessato, della moglie, del fratello, della madre, del collega? È una presa in giro o c’è dell’altro?

“Con questa riforma, restituiamo alla Regione il pieno governo della programmazione sanitaria, rafforzando la capacità di indirizzo strategico e garantendo maggiore coerenza tra risorse, bisogni del territorio e servizi erogati”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò (FOTO) in merito alla riforma di Alisa approvata oggi in Consiglio Regionale.
L’8 maggio 2025, la Chiesa cattolica ha scritto una nuova pagina della sua storia con l’elezione di Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost. È il primo pontefice nordamericano, originario di Chicago, e appartiene all’Ordine di Sant’Agostino. La sua elezione è avvenuta al quarto scrutinio del Conclave.
L’evento di Ventimiglia organizzato dai Family Banker Daniele Facciolo, Luca Borfiga, Alessandro Ciricosta , continua una tradizione ormai decennale di Banca Mediolanum a raccontare alle aziende e ai privati le grandi trasformazioni epocali destinate a cambiare il mondo in maniera duratura . Nel mondo degli investimenti si parla spesso di Megatrend in quanto le grandi trasformazioni diventano dei temi significativi per il mondo della finanza. Il termine è stato coniato dallo scrittore John Naisbitt, che pubblicò nel 1982, negli Usa, un libro intitolato appunto “Megatrends”, che ottenne un grandissimo successo, vendendo circa 1 milione e 400 mila copie. Nel testo Naisbitt affermava che il decennio successivo (a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del 1900) sarebbe stato un periodo di trasformazioni profonde, a cui doversi preparare e, addirittura, volgerle a proprio vantaggio.