“Sicurezza urbana, le quattro mosse hi-tech di Axis per città più smart”

Cresce la popolazione urbana e, con essa, anche i rischi. Secondo l’indagine From Future Vision to Urban Reality, promossa da ThoughtLab e sponsorizzata da Axis Communications, il 35% dei cittadini ha subito reati gravi. Un dato che fotografa l’urgenza di ripensare la sicurezza urbana, mettendo la tecnologia al servizio delle persone.
Axis Communications, azienda specializzata nella videosorveglianza di rete, propone quattro strategie chiave per supportare le città nella transizione verso modelli “a prova di futuro”.
- Informazioni in tempo reale. Creare centri operativi di polizia capaci di integrare dati da telecamere, radar, sensori audio e analisi intelligente per coordinare meglio le risposte alle emergenze.
- Prevenzione con analisi video. Parcheggi, parchi pubblici, cantieri o perimetri aziendali possono infatti diventare teatro di attività illecite se non adeguatamente sorvegliati. Telecamere di nuova generazione, dotate di software onboard, rilevano movimenti sospetti e attivano allarmi o messaggi deterrenti, passando da un approccio reattivo a uno proattivo.
- Telecamere indossabili. Strumenti che offrono una visione diretta dal campo e funzionano anche come deterrente visibile, prevenendo l’escalation di episodi violenti.
- Sorveglianza in mobilità. Sistemi video installati su bus, treni e tram, integrati con le reti cittadine, garantiscono monitoraggio costante e una gestione più efficace delle emergenze.
“Prevenire e scoraggiare la criminalità richiede un approccio multifattoriale e le città più lungimiranti stanno già implementando soluzioni che supportano il personale di sicurezza e forniscono ulteriori supporti tecnologici ausiliari per favorire risposte tempestive e interventi sempre più efficienti”, commenta Andrea Sorri, business development manager EMEA di Axis Communications. “Questo è il fondamento della città del futuro: un ecosistema connesso in cui la tecnologia serve a proteggere proattivamente i cittadini, trasformando la gestione della sicurezza urbana da reattiva a predittiva”.
